sassi .47

Il piccone contro la parete, una volta ed un’altra, il sasso e’ tenero e la luce entra nel sasso. Piu’ a destra, tracce lunghe e poco profonde dove il piccone si e’ fermato, chissa’ perche’, dove non passera’ la luce. “… Quando non avevano niente da fare scavavano un’altra camera!”.

   Sua moglie non vuole che vada a prendere i fichi ed io l’ho incontrato sotto un fico, svegliandomi all’alba sul torrente Gravina: “… Non ti preoccupare, lo conosco bene, tu stai indietro, mi raccomando”. Raccolgo i “fichi facili” e li metto nella sportina. Che buoni i fichi bianchi.

   I Sassi di Matera si svegliano la mattina umidi tra i fichi caramellati lasciati dagli uccellini sul Ficus carica: gli alberi da frutta sono femminili perche’ danno frutti. “Che belli questi alberi cresciuti spontanei”… “No, li abbiamo piantati noi, cosi’ almeno c’era qualcosa da mangiare”. 87 anni fa altri piantarono un albero di fichi e dopo qualche anno il mio nuovo amico Saverio poteva raccoglierli.

   Sua moglie lo attende entro le 9, siamo allora rapidi nel superare il muretto di cinta dal burrone e raggiungiamo gli alberi cresciuti piu’ in la’. Ombra luce ombra ombra luce, so che Saverio guarda dove metto i piedi mentre entro nelle dimore abbandonate: la cucina, il forno, il letto e la luce che non faceva in tempo a svegliarlo quando lavorava come piccolo muratore. Lui raccoglie i fichi da prima che io nascessi ed io entro nelle sue case dove non abita nessuno. Sospeso sta tutto. Luce ombra luce, il piccone che si ferma, un fuoco acceso tante volte all’angolo del camino ed un bambino che esce dalla porta per cercare nuovi amici che lo stanno attendendo… basta solo che si alzi presto la mattina all’alba sul torrente Gravina… macchie verdi che mi attraggono ed una figura di rami e foglie ed allora, come sempre, mi fermo, lo guardo e guardo il cielo il monte e le prime ombre nel tufo dei picconi che non si sono fermati.

   “Buongiorno” allora ed allora un fico in regalo e: “Vieni con me”, dove non sono mai stato neppure in sogno, sogno che si apre al giorno, non meno vero. Occhi blu e le mani fatte di pietra come quelle delicatissime di ragazze danzanti sulla spiaggia di Picasso, fatte per raccogliere i fichi da offrire ad altre mani un po’ addormentate.

   Lo seguo e conosco i pensieri di sua moglie che e’ a casa e senza nome osserva da qualche anno preoccupata e conosco il 1943 che non dava lavoro come muratore e gli occhi sorridenti fermi contenti.

   Torniamo. Arrivederci. La stretta di mano e tutto si fa BIANCO. La sportina nella mano accarezzata dalla pietra, la mano diventata per un po’ di pietra, danzante per un po’, un po’ di piu’. Brilla e tremola tutto davanti, sulla superficie degli occhi, per un istante di ritorno al giorno. Poi, tepore.

   Sua moglie lo sgridera’, sono oltre le 9… cosa farebbe un uomo senza una moglie che lo sgridi per aver scavalcato il muretto ed essere volato via, oltre il burrone, attraverso, con le rondini sfiorata l’acqua del torrente, tra i rami e le foglie degli alberi bassi a raccogliere i fichi “… che gli uccellini hanno lasciato… d’altra parte e’ proprieta’ loro”.

Oh mon empire d’homme

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"garden me" / A writing about a wished frontier for the natural gardening

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Ecological Planting Design

Ecological Planting Design

Drifts / Fillers (Matrix) / Natural Dispersion / Intermingling with accents/ Successional Planting / Self seeding
What do these words mean? Some principles of ecological planting design. (from the book: "A New Naturalism" by C. Heatherington, J. Sargeant, Packard Publishing, Chichester)
Selection of the right plants for the specific site.
Real structural plants marked down into the Planting Plan. The other plants put randomly into the matrix: No. of plants per msq of the grid, randomly intermingling (even tall plants). Succession through the year.
Complete perennial weed control.
High planting density. Close planting allows the plants to quickly form a covering to shade out weeds.
Use perennials and grasses creating planting specifications that can be placed almost randomly.
Matrix: layers (successional planting for seasonal interest) of vegetation that make up un intermingling (random-scattering) planting scheme: below the surface, the mat forming plants happy in semi-shade, and the layer of sun-loving perennials.
Plants are placed completely randomly: planting individual plants, groups of two, or grouping plants to give the impression of their having dispersed naturally. Even more with the use of individual emergent plants (singletons) that do not self-seed, dispersed through the planting.
An intricate matrix of small plants underscores simple combinations of larger perennials placed randomly in twos or threes giving the illusion of having seeded from a larger group.
The dispersion effect is maintained and enhanced by the natural rhythm of the grasses that give consistency to the design. They flow round the garden while the taller perennials form visual anchors.
Allow self-seeding (dynamism) using a competitive static plant to prevent self-seeders from taking over: Aruncus to control self-seeding Angelica.
Sustainable plant communities based on selection (plants chosen for their suitability to the soil conditions and matched for their competitiveness) and proportions (balance ephemeral plants with static forms and combinations such as clumpforming perennials that do not need dividing: 20% ephemeral, self-seeding plants, 80% static plants) of the different species, dependent on their flowering season (a smaller numbers of early-flowering perennials, from woodland edges, which will emerge to give a carpet of green in the spring and will be happy in semi-shade later in the year, followed by a larger proportion of the taller-growing perennials which keep their form and seed-heads into the autumn and the winter).
Year-round interest and a naturalistic intermingling of plant forms.
Ecological compatibility in terms of plants suitability to the site and plants competitive ability to mach each other.
Working with seed mixes and randomly planted mixtures.
Perennials laid out in clumps and Stipa tenuissima dotted in the gaps. Over the time the grass forms drifts around the more static perennials and shrublike planting while the verbascum and kniphofia disperse naturally throughout the steppe.
Accents: Select strong, long lasting vertical forms with a good winter seed-heads. Select plants that will not self-seed, unless a natural dispersion model is required.
Planes: if designing a monoculture or with a limited palette, more competitive plants may be selected to prevent seeding of other plants into the group.
Drifts: to create drifts of naturalistic planting that are static in their shape over time use not-naturalizing, not self-seeding, not running plants.
Create naturalistic blocks for the seeding plants to drift around. For the static forms select plants that do not allow the ephemerals to seed into them.
Blocks: use not-naturalizing species, in high densities, in large groups.
Select compatible plants of similar competitiveness to allow for high-density planting (to enable planting at high density in small gardens).
Achieve rhythm by repeating colours and forms over a large-scale planting.