il signor Dario .34

Lo chiamo perche' voglio visitare il suo parco, oasi, bosco... non so, ne ho sentito parlare. Sono curioso. Vicino a Ferrara. Conosco di vista il signore, maestro di Yoga di un amico e cugino di un altro. Prendo la macchina e mi avvio mentre in alto il vento ed il sole sono splendidi.

   Mi invita ad entrare, attraverso il soggiorno, di qui una fotografia, una seggiola ed una vetrata bianca di luce, mi apre la porta del giardino.

   Si chiama London Wetland Centre, siamo a Londra e Peter Scott l'ha immaginato. Si chiama sogno e l'intelligenza per realizzarlo. E' il bisogno di vivere in un paesaggio piu' ricco di quello che ci sta nutrendo e via, creare connessioni di persone, discussioni e denaro... che qualcuno poi, magari offre, innamorato della stessa necessita' e sicuramente piu' facoltoso.

   Ferrara ed il London Wetland Centre: non posso che descrivere la passeggiata di ieri per riflessi molteplici di un'unica cosa meravigliosa, cosi' che a poco a poco si approssimi l'immagine che desidero comunicare. Quell'immagine senza connessioni reali in cui idea e paesaggio geograficamente percorribile si tengono insieme per diventare sentieri, viste, serenita' profonde e durature.

   Anche Peter Scott era cugino di qualcuno e qualcun'altro avra' varcato la soglia per entrare in un soggiorno e, una sedia, una fotografia: Peter Scott non fece in tempo a vedere completate le immense vasche del progetto meraviglioso che a sud del Tamigi, in una delle piu' inquinate capitali degli anni sessanta, avrebbe avuto la forza di inondare un'area sottratta al densificarsi dell'edificazione urbana e permettere a me, naso in su, di vedere anatre volare e nidificare nel centro di Londra. Era il presidente del WWF non a caso. Aveva ucciso in una battuta di caccia un uccello e da quel momento ha offerto la propria vita ai nuovi nati, che nascessero e vivessero a migliaia, con Londra sotto, dal mare e le terre acquitrinose dei vecchi porti.

   Lascio Londra e l'acqua si increspa al vento da una vasca di 4m, ad un'altra di 2m e da li' ad un'altra ancora che si copre di 10cm: "... Per gli uccelli con le zampe corte..." passando da canale a canale per la campagna ferrarese, rinfrescandosi dell'acqua che emerge da uno scavo di 8m "... Vedi, la' dove c'e' l'isolotto con il salice...".  Spazi creati dove non si mette piede. La porta del giardino e' aperta e diventa verde e blu davanti, dove ci si inchina alle plantumazioni, scavi e cure alla cosa fatta il giorno prima, ogni giorno dopo. E' la scala di tutto cio' che mi tocca, quasi non mi accorgo dei miei amati biancospini perche' e' la scala di tutto cio' che mi tocca, un fuori scala rispetto alle mani.

   Un bosco di piante da margine boschivo, l'erba alta, un sentiero in movimento tra gli alberi i cui frutti ci sporcano le dita "... Ma tu non ti sporchi?! ... Ah no, mi pareva!...". Ed un cerchio disegnato nel terreno per vie di sogno scozzesi per essere felici, perche' come tramite riusciamo ad esserlo, riusciamo a fare le cose, cosi' che la strada si formi ospitale: mi accoglie, come le erbe selvatiche che non si puo' evitare vi prendano dimora. Riprendiamo il sentiero.

   Il caspo di insalata tagliato per me e' li' davanti sul viottolo, messo li' prima cosi' che mi ricordassi di prenderlo sulla via del ritorno. Sull'argine, a sinistra il sole e' piu' giallo, la strada bianca davanti.

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"garden me" / A writing about a wished frontier for the natural gardening

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Ecological Planting Design

Ecological Planting Design

Drifts / Fillers (Matrix) / Natural Dispersion / Intermingling with accents/ Successional Planting / Self seeding
What do these words mean? Some principles of ecological planting design. (from the book: "A New Naturalism" by C. Heatherington, J. Sargeant, Packard Publishing, Chichester)
Selection of the right plants for the specific site.
Real structural plants marked down into the Planting Plan. The other plants put randomly into the matrix: No. of plants per msq of the grid, randomly intermingling (even tall plants). Succession through the year.
Complete perennial weed control.
High planting density. Close planting allows the plants to quickly form a covering to shade out weeds.
Use perennials and grasses creating planting specifications that can be placed almost randomly.
Matrix: layers (successional planting for seasonal interest) of vegetation that make up un intermingling (random-scattering) planting scheme: below the surface, the mat forming plants happy in semi-shade, and the layer of sun-loving perennials.
Plants are placed completely randomly: planting individual plants, groups of two, or grouping plants to give the impression of their having dispersed naturally. Even more with the use of individual emergent plants (singletons) that do not self-seed, dispersed through the planting.
An intricate matrix of small plants underscores simple combinations of larger perennials placed randomly in twos or threes giving the illusion of having seeded from a larger group.
The dispersion effect is maintained and enhanced by the natural rhythm of the grasses that give consistency to the design. They flow round the garden while the taller perennials form visual anchors.
Allow self-seeding (dynamism) using a competitive static plant to prevent self-seeders from taking over: Aruncus to control self-seeding Angelica.
Sustainable plant communities based on selection (plants chosen for their suitability to the soil conditions and matched for their competitiveness) and proportions (balance ephemeral plants with static forms and combinations such as clumpforming perennials that do not need dividing: 20% ephemeral, self-seeding plants, 80% static plants) of the different species, dependent on their flowering season (a smaller numbers of early-flowering perennials, from woodland edges, which will emerge to give a carpet of green in the spring and will be happy in semi-shade later in the year, followed by a larger proportion of the taller-growing perennials which keep their form and seed-heads into the autumn and the winter).
Year-round interest and a naturalistic intermingling of plant forms.
Ecological compatibility in terms of plants suitability to the site and plants competitive ability to mach each other.
Working with seed mixes and randomly planted mixtures.
Perennials laid out in clumps and Stipa tenuissima dotted in the gaps. Over the time the grass forms drifts around the more static perennials and shrublike planting while the verbascum and kniphofia disperse naturally throughout the steppe.
Accents: Select strong, long lasting vertical forms with a good winter seed-heads. Select plants that will not self-seed, unless a natural dispersion model is required.
Planes: if designing a monoculture or with a limited palette, more competitive plants may be selected to prevent seeding of other plants into the group.
Drifts: to create drifts of naturalistic planting that are static in their shape over time use not-naturalizing, not self-seeding, not running plants.
Create naturalistic blocks for the seeding plants to drift around. For the static forms select plants that do not allow the ephemerals to seed into them.
Blocks: use not-naturalizing species, in high densities, in large groups.
Select compatible plants of similar competitiveness to allow for high-density planting (to enable planting at high density in small gardens).
Achieve rhythm by repeating colours and forms over a large-scale planting.